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Sunday, June 3, 2012

Numero centocinquanta

Torino, 1° giugno 2012 - Numero centocinquanta


Ogni museo delle macchine dovrebbe avere uno spazio teatrale dove la tecnologia diventa narrazione e spettacolo, e dove eventualmente si possono "celebrare" le Autopsie delle Macchine.

Tuesday, May 22, 2012

Numero centotrentanove

Torino, 21 maggio 2012 - Numero centotrentanove


Si ritorna all'Autopsia della lavatrice con uno spot intorno al "jet system". Un'altra delle Map Crumbs prodotte dal MAP e disponibili su YouTube.

Saturday, May 19, 2012

Numero centotrentasette

Torino, 19 maggio 2012 - Numero centotrentasette


Estratta dall'Autopsia di unaLavatrice, questa "briciola" (MAP Crumbs - 018) parla della cinghia trapezoidale. Una piccola meditazione meccanica.

Wednesday, May 16, 2012

Numero centotrentaquattro

Torino, 16 maggio 2012 - Numero centotrentaquattro


Ritorna un'altra delle MAP Crumbs, la numero 17, con il contatore della luce. Una lezione spettacolo eseguita al Politecnico di Torino il 27 maggio del 2009. Ad assistere l'anatomista c'è Gianfranco Albis.


Monday, May 14, 2012

Numero centoventotto

Torino, 10 maggio 2012 - Numero centoventotto

La quindicesima della MAP Crumbs presenta unanuova briciola della Autopsia di una lavatrice, uno spettacolo presentato a Pordenone nel 2007. Qui si ricorda l'invenzione del motore a induzione...


Monday, April 23, 2012

Numero centoundici

Torino, 23 aprile 2012 - Numero centoundici



E ora nelle MAP Crumbs arriva l'anatomia di un telefono. Ricuperata da un video del 2007 girato a Parigi all'Istituto Italiano di Cultura.

Thursday, April 19, 2012

Numero centosette

Torino, 19 aprile 2012 - Numero centosette


Nel  novembre del 2007 Vittorio Marchis organizzò una serie di incontri presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi intitolata
La maison techno-philosophique
Modes de vie et philosophie quotidienne : regards croisés entre la France et l'Italie

dove intorno a un oggetto tecnico si sviluppavano dialoghi tra filosofi e antropologi, tra storici ed economisti. Durante il dialogo, in diretta si svolgeva la dissezione e la ricomposizione di un oggetto quaotidiano. In questo caso un tostapane, ora arrivato sulla decima delle "MAP Crumbs"

Tuesday, April 17, 2012

Numero centocinque

Torino, 17 aprile 2012 - Numero centocinque


Ecco un estratto dall'ultimo numero di "Museologia scientifica"

Molte sono le cose che non si possono comprendere dalla semplice lettura di un libro ma è la conoscenza diretta a renderne possibile il far parte del nostro sapere. E se nel Settecento l’Anatomia finalmente usciva dalle botteghe dei cerusici per entrare come vera scienza nelle Accademie di Medicina e se ancora proprio in quei medesimi anni si cominciava a insinuare un meccanicismo nei processi biologici - e l’Homme Machine di Julien Offroy de La Mettrie ne fu il primo degli scandali - oggi ancor più la nostra conoscenza si deve estendere. Le macchine ci circondano, siamo diventati protesi delle macchine. Cono - scere le macchine significa allora conoscere l’uomo e questa conoscenza non deve interessare solamente i medici o i biomeccanici, ma anche i filosofi e i letterati, i giudici e gli artisti... E allora perché non fare autopsie di questi nuovi nostri organi? Queste furono le premesse e intorno a questa idea nacque il progetto di comunicare la scienza e soprattutto la tecnologia attraverso la scoperta fisica delle macchine e delle loro viscere. Perché nella pancia delle macchine non è nascosto solo il loro funzionamento ma in essa è depositato un passato di storie che si allargano nei contesti più vari e curiosi. E così negli anni a seguire di fronte a classi delle scuole primarie e secondarie, come pure in seminari per dottorandi o futuri giornalisti scientifici si incominciò in sordina ad anatomizzare macchine da scrivere e macchine da cucire, e queste esperienze dimostrarono la forza del comunicare attraverso il contatto diretto con le cose. Quando un giorno di fronte a una classe di quinta elementare un ragazzino Down espresse la sua meraviglia di fronte a una Olivetti Lexikon 80 appena dissezionata di cui non aveva avuto mai prima alcuna esperienza diretta e disse che “era più bella di un computer, perché ... non c’ha la spina e ha dentro la stampante” questa fu la prova del nove che questo nuovo format poteva essere esteso anche al grande pubblico. 

L'immagine è stata ripresa nel teatro anatomico dell'università dagli studi di Torino durante l'Autopsia di un telefono nel novembre del 2008.

Wednesday, March 21, 2012

Numero settantanove

Torino, 21 marzo 2012 - Numero settantanove


A Pordenone il 26 ottobre del 2007 fu rappresentata al Convento di San Francesco con la regia di Carla Manzon la Autopsia di una lavatrice, atto unico di Vittorio Marchis. Così recitava il cartellone:

Regia Carla Manzon
Luci e suono Claps
Scenografie audio, video Mediateca di Cinemazero
Riprese di scena pnbox
Produzione Scienzartambiente
Interpreti:
Vittorio Marchis nei panni di se stesso
Carla Manzon è una casalinga
Antonio Piva è un tecnico
Paolo De Zan è la voce fuoricampo
Gli studenti dell’IPSIA “Zanussi” di Pordenone sono il coro

Numero settantasei

Torino, 18 marzo 2012 - Numero settantasei


Tra le molte Autopsie di macchine realizzate a margine del Centro Museo e Documentazione Storica molti ricordano la Autopsia di un contatore della luce, avvenuta al Politecnico di Torino nella primavera del 2009, con il commento musicale di Giorgio Li Calzi e la voce recitante di Elena Canone.

Tuesday, March 20, 2012

Numero settantaquattro

Torino, 16 marzo 2012 - Numero settantaquattro


Nel 1995 in occasione del convegno Anthropologie des Objets Techniques tenutosi presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi fu presentato il corto Anatomie et Horlogerie in cui si sottolineava la necessità di anatomizzare le macchine per conoscere meglio l'uomo, sempre piu in simbiosi con esse. Di lì nacque il "format" che continua ancora oggi.

Wednesday, March 14, 2012

Numero settantadue

Torino, 14 marzo 2012 - Numero settantadue


Tra le varie attività del Progetto MAP ci sono le autopsie di macchine, che ormai sono diventate un format nella comunicazione di certe frontiere della tecnoscienza, dove la narrazione si contamina con la progettazione.
Questa è la volta della Autopsia di una macchina da scrivere, una esibizione avvenuta alcuni anni fa al FEST di Trieste e ora in attesa di trovare spazio nella regione di Camillo Olivetti.
Il Progetto "MAP Crumbs" continua e si spera che giorno dopo giorno porti nuove sorprese.

Monday, March 12, 2012

Numero settanta

Torino, 12 marzo 2012 - Numero settanta


"MAP Crumbs", le briciole del MAP, sono brevi videoclip che illustrano in maniera viva le attività di un "centro" vitale per il mantenimento della memoria politecnica, da cui dipende la stessa identità dell'istituzione a cui apparteniamo.
Anche se la gestione della memoria a prima vista può apparire un'attività priva di redditività economica, la sua funzione si sviluppa nel tempo e come tutti gli investimenti, a parte un fattore di rischio, vedrà i suoi frutti solo in un futuro che può essere anche lontano. Ma proprio per questo la scommessa acquista valore e la sfida rimane valida.
Questa prima "MAP Crumbs 001" presenta una citazione dalla Autopsia di una lampadina, presentata ad Alpignano il 28 novembre 2009.