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Monday, May 14, 2012

Numero centoventisei

Torino, 8 maggio 2012 - Numero Centoventisei 




Nell'ambito dell'iniziativa "Il Maggio dei LIbri" sul tram storico "cinecittà" viene presentato il volume 150 (anni di) invenzioni italiane, di Vittorio Marchis.

Saturday, May 5, 2012

Numero centoventiquattro

Torino, 6 maggio 2012 - Numero centoventiquattro

IL MAGGIO DEI LIBRI:
a Torino si legge in tram, in biblioteca e al museo


Iniziativa promossa dal Consiglio regionale del Piemonte - Biblioteca della Regione Piemonte
Letture curate dagli attori Matteo Brancaleoni, Claudio Dughera e Claudia Martore.
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento dei posti a sedere sul tram
Info: tel. 011.57.57.371

 

Martedì 8 maggio, con partenza da Piazza Carlina alle ore 16.00, sul tram con Vittorio Marchis a  parlare e ascoltare intorno al libro 150 (anni di) invenzioni italiane (Edizioni Codice).

Monday, April 2, 2012

Numero novantadue

Torino, 3 aprile 2012 - Numero novantadue

Sabato 24 marzo presso la Biblioteca comunale “A. Fracchia” di Ozzano Monferrato (AL) è stato presentato al pubblico il libro dell’Associazione OperO, L’industria della calce e del cemento in Ozzano, in cui vengono analizzati i fattori di sviluppo che hanno concorso all’insediamento dell’industria cementifera nel contesto di un Comune, come quello di Ozzano, a vocazione prettamente agricola. A conclusione del testo viene descritto quanto rimane sul territorio legato a tale industria (ingressi di gallerie, stabilimenti, teleferiche, pozzoni di risalita, …), nell’ottica della salvaguardia della memoria storica e del recupero ambientale con finalità di valorizzazione turistico-economica.
Il testo è ripartito in sette capitoli:
- La Marna - La materia prima nella sua collocazione geologica e nella sua struttura chimica
- Il Cavatore  - Il lavoro nella miniera, elemento innovativo nella società patriarcale contadina
- La Galleria  - L’elemento che ha permesso il passaggio della produzione di calce e cemento da un fase artigianale a quella industriale
- La Ferrovia  - Il trasporto della marna e del cemento quale indice di produttività nel sottosuolo e in superficie
- La Fornace  - La sintesi del processo di lavorazione della marna. Dai brevetti dei forni all’evoluzione strutturale dello stabilimento cementiero
- Il Cementiere - Ozzano Monferrato, un territorio per i pionieri dell’industria cementiera italiana. I Sosso, la Società Anonima, l'Italcementi
- Archeologia Industriale  - Lo studio condotto dal Politecnico di Torino attraverso cui sono stati censiti, catalogati e valutati i siti di Archeologia Industriale presenti sul territorio di Ozzano Monferrato.

Il libro, ampiamente citato dalla stampa locale,  ha carattere divulgativo ed è stato realizzato con lo scopo di suscitare l’interesse degli studiosi al fine di promuovere e realizzare ricerche più dettagliate in merito a questo interessante esempio di sviluppo industriale; fornisce inoltre una ricca e particolareggiata sezione di fondi bibliografiche e archivistiche.
L’Associazione OperO - Opero per Ozzano- Onlus, nei sui intenti statutari, si prefigge proprio la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico che caratterizza Ozzano.
(Olivia Musso)

Saturday, March 31, 2012

Numero ottantanove

Torino, 31 marzo 2012 - Numero ottantanove

Per scoprire la Storia del Politecnico di Torino un libro ormai storico è quello di G.M. Pugno, consultabile in formato pdf presso il deposito digitale della Bibliteca dell'Ateneo.

Una sintesi della storia dell'Ateneo è presente nel saggio di Vittorio Marchis apparso nel nono volume della Storia di Torino Einaudi. Questo volume è leggibile (e scaricabile) in formato pdf nella biblioteca digitale di MuseoTorino.

Nel 2009 è stato pubblicato a cura di Vittorio Marchis, nella collana "Arte in Piemonte" della Fondazione CRT il volume Disegnare progettare costruire. 150 anni di arte e scienza nelle collezioni del Politecnico di Torino. Di questo volume si sta cercando di realizzare una versione digitale in libero accesso al pubblico.

Sempre a cura di Vittorio Marchis nel 2010 l'Associazione Exallievi del Politecnico di Torino ha pubblicato il volume Progetto cultura società. La scuola politecnica torinese e i suoi allievi. In esso sono contenute oltre ad alcuni saggi storici, circa un centinaio di biografie di exallievi illustri.


Saturday, February 25, 2012

Numero cinquantasei

Torino, 25 febbraio 2012 - Numero cinquantasei


“Tra i visitatori dell’Esposizione - scriveva il Vernier in una delle sue Causeries scientifiques - ben rari sono quelli che hanno rinunciato allo spasso di farsi trascinare da un capo all’altro del palazzo delle macchine sopra uno dei ponti appoggiati sulle quattro file di travi di ferro che servono di sostegno alle innumerevoli trasmissioni necessarie agli apparecchi in movimento. Quelle travi insistono sopra leggiere colonne di ghisa; alla loro sommità portano una rotaja e da una trave all’altra sta un ponte appoggiato su girelle che scorrono sulla rotaja. Quel ponte è sempre carico di gran numero di persone che, sentendosi mosse da una forza invisibile, percorrono in breve tempo e senza fatica alcuna tutta la lunghezza del palazzo, lunghezza non minore di 400 metri, passando sopra le macchine in movimento che compiono il loro lavoro quotidiano. Come si ottiene lo spostamento di quei ponti che non hanno meno di 18 metri di lunghezza da una trave all’altra e 5 metri di larghezza , e che offrono ai visitatori una superficie di 90 metri quadrati? Lo si ottiene per virtù dell’elettricità. […]”. (Emilio Desbeaux, Fisica moderna, traduzione con note dell’ing. Americo Zambelli, illustrata da 510 incisioni, Milano: Società Editrice Sonzogno, s.d., p. 411). Un suggerimento da proporre per una trasformazione museale delle Officine Grandi Riparazioni (OGR) delle Ferrovie? (Gianfranco Albis)

Tuesday, February 14, 2012

Numero quarantacinque

Torino, 14 febbraio 2012 - Numero quarantacinque


www.museotorino.it è il museo della Città di Torino aperto il 17 marzo 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il MuseoTorino Attraverso il supporto multimediale e crossmediale del Web permette di approfondire la conoscenza della Città, della sua storia, dei suoi monumenti, delle sue istituzioni.

La Biblioteca di MuseoTorino nasce con l’obiettivo di fornire indicazioni sulla collocazione dei testi citati nelle schede all’interno delle biblioteche dell’area metropolitana torinese e di mettere a disposizione, in formato digitale, testi su Torino e la sua storia, a partire da quelli antichi e rari. La realizzazione della biblioteca di MuseoTorino è sostenuta dalla Compagnia di San Paolo e prevede, oltre lo sviluppo della biblioteca digitale, lo studio e la sperimentazione di un MetaOPAC in grado di consentire l’accesso, oltre che alle biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario Nazionale, i cui cataloghi sono accessibili attraverso “Librinlinea”, anche alle biblioteche universitarie che non ne fanno parte. All'iniziativa partecipa anche direttamente il Politecnico di Torino.

Tra i vari libri digitalizzati si possono trovare:

Catalogo dei prodotti dell'industria de' R. Stati ammessi alla seconda triennale pubblica esposizione dell'anno 1832 nelle sale del R. Castello del Valentino e degli oggetti di belle arti che ne accrescono l'ornamento, Tipografia Chirio e Mina, Torino, 1832.

Carlo Ignazio Giulio, Quarta Esposizione d'industria e di belle arti al Real Valentino. Giudizio della Regia Camera di Agricoltura e di Commercio di Torino e notizie sulla patria industria, Stamperia Reale, Torino 1844.

e nella ricca biblioteca digitale si possono trovare molti testi che direttamente sono legati alle origini del nostro Ateneo.

Tuesday, February 7, 2012

Numero trentanove

Torino, 8 febbraio 2012 - Numero trentanove


“La collezione di meraviglie – come nasce intorno alla metà del Cinquecento – è pensata come una collezione in cui possono convivere insieme i prodotti, i reperti della natura dei tre regni minerale, vegetale, animale e ciò che l’uomo fa con le sue mani, quindi le opere d’arte. […] Io credo che proprio quello che stiamo vivendo oggi non solo è il momento forse massimo di divaricazione tra arte e scienza, ma anche un momento di grande perdita della “meraviglia”. Siamo molto disincantati e forse crediamo di avere già scoperto tutto, di avere visto tutto. E invece ritengo che sia necessario più che mai, oggi, riproporre il tema della meraviglia, che ci sia un grande bisogno di meraviglia nelle persone. […] Immaginiamo cosa succederebbe oggi se scoprissimo un nuovo mondo: probabilmente avremmo di nuovo un grande impulso all’idea di meraviglia, e dovremmo fare quello che hanno fatto i nostri antenati, proprio rifare il catalogo del mondo, perché le nostre conoscenze si rivelerebbero insufficienti, allora, per capire tutto. […]”. Il testo è tratto da un’intervista rilasciata da Adalgisa Lugli per la rubrica “Il mondo delle immagini” a cura di Claudio Nembrini, diffusa dalla Radio Svizzera italiana l’11 luglio 1986 e ripresa nel libro Le stanze delle meraviglie – Wunderkammern edito da Umberto Allemandi & C. in Torino, novembre 1997, pag. 28, che raccoglie saggi, articoli e relazioni della Lugli in parte già apparsi in varie pubblicazioni, in parte inediti.


Nell'autunno del 1993, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico il prof. Vittorio Marchis, inaugurò nella Sala delle colonne del Castello del Valentino una mostra intitolata "WK WunderKammer, a margine della storia della tecnologia" in cui si raccoglievano reperti, filmati e rilievi effettuati dagli studenti del suo corso di Storia della tecnologia negli anni precedenti, nell'ambito delle loro esercitazioni sul campo: una vera "sala delle meraviglie". (Gianfranco Albis)